domenica 21 ottobre 2018

IL PIANETA MERCURIO






Ieri 20 ottobre 2018 è stata inviato nello spazio la sonda Bepi Colombo con destinazione il pianeta Mercurio di cui, per la scienza terrestre, ancora si conosce ben poco.
Ancora una volta cifre di denaro enormi per finanziare queste ricerche spaziali che potevano essere impiegate per salvare quei 40.000 bambini che ogni giorno muoiono di fame. Ancora una volta si butta fumo negli occhi all’ umanità facendo credere in esplorazioni spaziali per l’accrescimento del sapere quando benissimo i governi sanno dell’esistenza degli extraterrestri e chi sono, da dove vengono , che cosa vogliono. Ancora una volta una missione spaziale dell’uomo che se è edificata per l’ accrescimento del potere militare e della sete di dominio di qualche nazione terrestre sull’ altra sarà bocciata e impedita dalla Confederazione Interstellare.
Uomo!!! Prima risolvi tutti i problemi che hai creato in casa tua attraverso l’amore, la pace e la giustizia e poi ti sarà consentito l’ accesso ad altre case dell’ Universo!
Pur nel mio piccolo, se mi avessero chiesto informazioni sul pianeta Mercurio, gliele avrei date senza prendere nemmeno un centesimo perché la verità non si vende e non si compra.
Quando ancora il pianeta Mallona orbitava tra Marte e Giove, lo spirito reggente di questo pianeta, l’ arcangelo Lucifero e una folta schiera di suoi servitori, disobbedirono alle Leggi invalicabili di Dio, vollero sostituirsi a Lui, nella creazione, manipolando gli elementi cosmici per indurli all’ obbedienza. Usarono l’energia nucleare a dismisura e questa sfuggì ad ogni controllo. Il pianeta Mallona, subì una sorte tremenda; in meno di sette secondi, questa cellula macrocosmica, con un bagliore a forma di croce, deflagrò in milioni di pezzi che si catapultarono in ogni direzione del sistema solare. Morirono solo sul pianeta Mallona, i sette miliari che lo abitavano più altri milioni di altri esseri degli altri pianeti che subirono conseguenze catastrofiche.
Il Sole vibrò fortemente lasciando sfuggire dalla sua superfice una enorme massa di materia incandescente che assestò la sua orbita nei suoi pressi e che, raffreddandosi, diede origine al pianeta Mercurio. Ecco la verità su questo pianeta.
Poco prima della deflagrazione del pianeta Mallona, alcuni loro abitanti fecero in tempo a porsi in salvo su altri pianeti del nostro sistema solare. La loro tecnologia avanzata glielo consentì. Le legioni di Lucifero trovarono momentaneamente scampo sul pianeta terra e dopo aver commesso il più grande dei peccati distruggendo il loro pianeta, qui sulla terra, spinti da Lucifero, ne commisero un altro altrettanto grave.” I figli del cielo si accoppiarono con le figlie degli uomini e le fecondarono “. Sì, attraverso questi accoppiamenti con gli umanoidi, non autorizzati dai Genetisti Cosmici perché non era il tempo giusto, i luciferiani trasmisero la genetica della disobbedienza che oggi è riemersa con tutta la sua forza distruttrice e degenerata nell’ uomo terrestre che con la sua scienza senza coscienza, con il potere nucleare, con la sua obbedienza rinnovata a Lucifero, rischia di causare sul pianeta Terra, un altro terrificante disastro.
Il nostro pianeta viene identificato dagli abitanti dell’ universo con il nome “ SARAS “ ovvero pianeta di ripetizione dell’ errore.
Uomo ricordati!! La giustizia del Padre Creatore Supremo trionfa sempre e punisce severamente chi trasgredisce alle Sue cosmiche leggi!

Vito Vitulli

mercoledì 17 ottobre 2018

NELLA COSCIENZA DEI GIUSTI LA SALVEZZA ETERNA





                      NELLA COSCIENZA DEI GIUSTI LA SALVEZZA ETERNA

Sì, nella coscienza dei giusti la salvezza eterna, questa è stata la frase (in latino) apparsa sul panno che era stato posto sotto il capo del mio caro fratello stimmatizzato, Giulio Massa, a seguito della sua sanguinazione dalle sue stimmate verificatesi nel giorno del venerdì santo di questo anno 2018. Assieme alla frase, sul panno, è rimasta impressa la copia fedele del mio dipinto dal titolo: “ IL TIMORE DI DIO “. Il sangue del Maestro Gesù Cristo, attraverso il sangue di uno dei suoi strumenti, Giulio, attesta non solo che il dipinto è stato voluto e realizzato per Sua volontà, ma ci invita, ancora una volta, ad avere timore di Dio, prima che ci sia l’epilogo del giudizio del Padre Supremo, già in corso, per questa generazione. In effetti, il dipinto mostra il momento culmine degli eventi apocalittici che già stanno investendo il nostro pianeta: Il sole che si oscura l’ arrivo dell ‘ asteroide, i fortissimi terremoti, tsunami e sconvolgimenti titanici di tutti gli elementi della natura in genere, lo sprofondamento negli abissi del vecchio mondo destinato a lasciare spazio ai nuovi cieli e alla nuova terra, l’ arrivo degli angeli ieri, extraterrestri oggi che assieme all’ aquila Giovannea si sono prodigati tra gli uomini per salvare il salvabile e il ritorno sulle nuvole con potenza e gloria grande di Gesù Cristo per portare la salvezza a questo salvabile, cioè coloro, pochissimi, con le vesti bianche che hanno sempre avuto timore di Dio, che non vuol dire paura di Dio, ma hanno sempre amato e rispettato le Sue leggi con purezza di cuore, amore, pace, mansuetudine, rettitudine e giustizia, sì giustizia, ecco spiegata la frase del Signore per questo dipinto, per questi eventi raffigurati: NELLA COSCIENZA DEI GIUSTI LA SALVEZZA ETERNA. Per loro il premio del nuovo regno che già si intravvede emergere dal nascosto alla luce e  negato a coloro che non hanno avuto timore di Dio, che hanno calpestato le Sue leggi, gli assassini della vita, i malvagi, gli ingannatori, i falsi profeti, i degenerati, gli impuri. E’ troppo tardi per loro, cercano disperatamente di aggrapparsi, di entrare nel nuovo regno, ma la loro impurità e una ferrea legge di giustizia divina e di evoluzione non glielo consente. Per loro avviene inevitabilmente lo sprofondamento verso la morte seconda con la perdita, per lunghissimo, interminabile tempo, dello spirito individuale che, che per grande privilegio gli era stato innestato dai Geni Astrali Creanti, e il ritorno nelle anime collettive animali da dove ricominciare da capo il faticosissimo e dolorosissimo cammino evolutivo.
Aggiungo che questo dipinto farà emergere ancora risposte importantissime che per il momento devono rimanere celate. Ma al momento opportuno queste risposte verranno alla luce.

Vito Vitulli




mercoledì 25 luglio 2018

Dal sogno alla realtà


Dal sogno alla realtà

Ciò che racconto non è fantasia ma la pura verità. Una notte di alcuni anni addietro feci un sogno, vivissimo, che ho vissuto con una emotività molto maggiore di quella che si prova da svegli. Questo sogno che vivevo con dovizia di particolari, fu una vera e propria esperienza astrale e mi lasciò molto turbato. Io e degli amici eravamo in una casa e tra noi vi era quella profonda gioia spirituale per cui eravamo felici. Ad un certo punto in lontananza cominciammo a sentire grida disumane come fossero ordini di ufficiali superiori impartiti ai soldati e contemporaneamente sentivamo marciare. Subito tutti assieme siamo andati a vedere che cosa stesse succedendo e da lontano vedevamo ufficiali nelle loro varie gerarchie che davano ordini di avanzare, marciando, a una miriade di militari. Quello che era spaventoso è che le loro divise erano piene di simboli di morte, possedevano armi che sembravano altamente distruttive, i volti di tutti loro avevano aspetti diabolici, terrificanti, con dei ghigni malvagi e gesticolavano come se fossero desiderosi di fare del male.
Un mio amico comincia a gridare: “Attenzioneee!!!  Sono arrivati in forze!!!  Le forze del male sono arrivate in forze maggiori perché vogliono impadronirsi dell’ umanità!!!”
E a queste frasi gridate con forza dal mio amico, mi svegliai di soprassalto molto turbato.
Dopo alcuni giorni, un mio caro amico che occupa nella società un ruolo molto strategico e che più volte mi aveva mostrato delle simpatie per il discorso spirituale che porto avanti mi disse: “ Ti devo parlare di una cosa molto importante. Ho saputo per via riservata che quei personaggi di cui abbiamo a volte parlato e che detengono  con malefica potenza le sorti dell’ umanità, hanno dato ordini a tutti i loro partigiani, di preparare e di sfornare  il più possibile ed in maniera maggiore come non era mai stato fatto in precedenza, in ogni settore della società, della finanza, della politica, della religione, delle forze militari, dell’ istruzione, dei mass-media, della sanità e di tantissimi altri settori, gli YES-MEN, ( uomini-si ),cioè individui disposti totalmente, con la menzogna e con ogni sorta di corruzione, a ingigantire e far dominare sul mondo intero, il potere del dragone, il potere dell’ anticristo in opposizione ai valori di Cristo, in cambio di favori che possiamo ben immaginare.
Disseminare ovunque l’ arte subdola della bestiale arroganza del dragone, alimentare le follie materialistiche, la discordia, l’ odio, la violenza, il terrore, la sofferenza, la fame, le guerre, la morte e perseguitare e uccidere il bene, l’ amore, la giustizia, la verità.
Realizzazione del nuovo ordine mondiale, diffusione delle massonerie e dei loro progetti, dell’ ateismo, delle depravazioni sodomitiche e pedofile, delle ideologie gender, della scandalizzazione dei bambini, dell’ attivazione del piano Kalergy, dei protocolli dei savi di Sion, dei vari controlli mentali, delle scie chimiche, dell’ inserimento del micro-chip, sono solo alcuni dei tanti progetti del dragone e di tutto il suo malefico impero.
E’ scritto nel vangelo che il diavolo  condusse in alto Gesu’, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo».
Sappiamo che Gesù gli rispose di no, ma dobbiamo anche sapere che invece buona parte dell’ umanità ha accettato le lusinghe del demonio e con questa accettazione subiranno tutte le conseguenze sul piano fisico e spirituale.
Questa è la battaglia di “ Armagheddon “ in corso e presto se ne avrà l’ epilogo.
I pochi figli della luce lottano contro la moltitudine dei figli delle tenebre ma nulla hanno da temere i primi che hanno come condottiero il Cristo e le Sue legioni angeliche che presto tornerà con potenza e gloria immensa.
In quel giorno il dragone e tutte le sue schiere di demoni saranno sconfitti per sempre e la vittoria sarà per tutti i difensori della verità che ci ha additato il Genio solare Cristo e il pianeta Terra si vestirà di amore, di pace, di giustizia e la felicità regnerà sovrana in eterno ringraziamento, gratitudine e glorificazione all’ Eterno Creatore e Signore del Cielo e della Terra.

                                                            Vito Vitulli



Colloquio tra Eugenio e POIMANDRES



Colloquio tra Eugenio Siragusa e POIMANDRES l’ Intelligenza Cosmica Suprema Onnicreante.

Poimandres, molti si domandano il perché della vita, a che cosa serve.
“ FIGLIUOLO MIO, E’ UN SEGRETO CHE OGNI INDIVIDUO DEVE SCOPRIRE DA SE’.
QUANDO L’ AVRA’ SCOPERTO, ALLORA SARA’ IN GRADO DI AP-
PREZZARLA E DI AMARLA.
SE SI IGNORA IL PERCHE’ SI NASCE, SI VIVE E SI MUORE, NON SI POTRA’ MAI DARE IL VALORE CHE LA VITA SI MERITA.
L’ ALTO SERVE IL BASSO E IL BASSO L’ ALTO.
ESISTERE IN UN MONDO MATERIALE SIGNIFICA ACQUISIRE PIENA CONOSCENZA DEGLI ETERNI VALORI BINARI OPERANTI NEL COSMO.
LA MATERIA E LO SPIRITO NASCONO DA UN’ UNICA MATRICE E LA COLLABORAZIONE NEL DARE E NELL’ AVERE E’ INTENSA, CONTINUA.
IL PERCHE’, FIGLIUOLO CARO, E’ IN OGNI ATTO CHE SI COMPIE DURANTE IL TRASCORRERE DEL TEMPO.
LA MIA PACE SIA LA TUA.
POIMANDRES TI HA PARLATO."
Nicolosi, 12/ 10/ 1982

Da “ IL RINATO, EUGENIO SIRAGUSA " anno 1952 “…




“…Ed ora che tu sai che queste cose dovranno avvenire nella quinta, nella
sesta e nella settima generazione, che è l’ultima prova dell’umana gente sulla terra, noi
tacciamo affinché il tuo Spirito osservi”.
Ed io nell’attesa, dopo che loro ( i Sette Giudici del Cielo, ndr ) avevano taciuto, sentii un gran rumore che l’anima mia tremò di paura, e vidi quel che vi narro:
“Un gran buio si fece intorno a noi, e sotto e sopra di noi; e vidi gli uomini della terra, e
donne e bambini tremare di paura perché la terra cominciava a tremare come foglia al vento ed il mare a bollire come l’acqua in pentola. Il grido di terrore giungeva nel cielo. Ogni creatura che, come fuori senno, fuggiva a cercare riparo non trovava forza ed equilibrio e giaceva inesorabilmente esposta alla fine. Tutti cercavano riparo nei monti, eppur non potevano avere tale speranza. Ed avvenne che il mare bolliva sempre più forte e la terra si staccava dalla terra e camminava nel mare simile a fuscelli spinti dal furioso vento. Ed io vidi che tutte le acque entravano sulla terra e moltitudine di essa rimaneva sott’acqua lasciando un grande vuoto; e poi nuovamente la rivedevo, e poi non la rivedevo più, e con essa ogni osa che in grembo portava.
Templi, uomini, animali e grandi foreste e quanto altro c’era periva miseramente. Poi vidi spostare le montagne per tanta distanza che credevo fossero divenuti ramoscelli nell’acqua corrente di un fiume ingrossato. Erano montagne quelle, legate a tanta terra che come trasportate sul palmo della mano da un luogo venivano posate in un altro luogo. Altre montagne sorgevano dalla profondità dei mari ed altre sparivano per sempre. Il grande mare spinto e respinto saltava sulla terra e, come un giocoliere, tutto faceva sparire in un baleno. Ed io sentivo gemiti di acuta disperazione vagare nello spazio, e poi più nulla. Solo mare io vedevo e fuoco sprizzare dalle acque, e la terra ancora fuori dalle acque correre da un punto all’altro punto come impazzita. Un solo tratto di essa era rimasta fuori dalla catastrofe, e Né mare né fuoco la offendevano. Ed io senza poter capire cosa fosse mi rivolsi ai due Saggi dicendo: “Venerati Maestri dello Spirito mio, che cos’è mai quel che io vedo fuori dell’ira ed ancora alla luce del sole?” E loro a me dicendo come se già l’avessero detto, dissero: “Figliolo, quello è il luogo dei Padri della futura generazione e del loro seme Dio si servirà per seminare nuova vita e nuova generazione che sarà la sesta e la settima. Quella che tu vedi è la sola terra che sta alla luce del sole, ed è quello il luogo ove la fede nello Spirito rimase incontaminata e pura, se pur nel sole loro ebbero timore di Dio. Là giace il corpo tuo che fu vivo ed ora non lo è più, poiché l’anima tua è qui accanto a noi. E quel che tu hai visto non patirà sorte dell’ira scatenata, perché è vero che quello è il seme che il Padre ha voluto conservare per le altre generazioni future, sesta e settima””
Ed io ascoltavo quel che Loro dicevano, pur non togliendo gli occhi dello Spirito mio dal mondo sconvolto. E volendo ancora domandare per delucidazione, dissi io a Loro: Dolcissimi Maestri, perché mai ogni cosa perisce con tanta spietata sorte?
E loro a me dissero:
“Quel che Dio ha saputo sulla loro opera non trova giustificazione per la loro vita, perché chi offende con il peggior dei mali Dio, Egli diviene iroso e punisce. Egli ha voluto fermare l’opera mostruosa di quella generazione e seminar nuovo seme. Ed il seme avrà da germogliare e dare il fusto e dopo i rami e le foglie e poi ancora i frutti, e se questi ultimi saranno buoni per lo Spirito, l’albero vivrà felice, se poi dovessero diventare amari, i germi del male colpiranno l’albero ed esso comincerà a perdere la vita. Ma poiché l’umana gente non è mai contenta del bene che Dio Creatore dispone, avviene che sono loro stessi a misurare il tempo che l’albero deve vivere”.

                                                      .................................................

Vito Vitulli Per tutti coloro che volessero approfondire lo studio sugli scritti de " IL RINATO, EUGENIO SIRAGUSA " sul libro I GIGANTI DEL CIELO, ( autore, Orazio Valenti ), che volessero approfondire gli studi sull' opera, i messaggi e le esperienze ancora molto attuali in maniera impressionante di questo che rimane il più grande e importante contattato al mondo, e che volessero scaricare gratuitamente questo materiale, libri ed altro ancora, possono farlo andando sul sito ufficiale gestito dal biografo personale di Eugenio Siragusa, Orazio Valenti, www.eugeniosiragusa.it

mercoledì 21 febbraio 2018

" IL CALICE DELLA COMUNIONE " ( Lettera di Eugenio Siragusa ai suoi figli spirituali )



                                             




                                                " IL CALICE DELLA COMUNIONE "

Io amo chiamarvi gioielli di Dio, gioielli di quel Dio che conosciamo e che ben definì Durante quando disse quello che tutti conosciamo. Io vi sto mandando un simbolo, a me è stato donato e io lo dono a voi. E’ un calice della Comunione. La Comunione non è un rito, è la Comunione degli spiriti, dei vostri spiriti. Il tempo, come già sapete, si è accorciato e più volte vi ho detto: abbiate cura di voi perché il maligno ha messo in campo la sua legione e la sua legione è forte e non si devono sottovalutare le sue potenze. Egli cerca di seminare discordia anche tra di voi e ci riuscirebbe se non prevalesse in voi la comprensione, l’ amore fraterno, soprattutto la dolcezza, l’ amabile dolcezza che rigenera ogni cellula del vostro corpo: l’ Amore.
Abbiate cura di voi. Ragazzi. Il consiglio non è un’ imposizione, è semplicemente un consiglio e i consigli si debbono discutere da qualunque fonte vengono e da qualunque bocca vengono. Non bisogna alzare le barriere prima di poterli discutere, vagliare, perché il maligno è astuto e a volte sa fare delle cose che non sono consoni ai vostri valori spirituali. Questo lo dovete evitare, dovete essere dolci gli uni e gli altri.
Tra voi non ci sono ricchi e poveri, tra voi non ci sono fratelli maggiori e fratelli minori: siete tutti fratelli e tutte sorelle e quello che è l’ uno è pure l’ altro e viceversa. Nessuno possiede niente, nemmeno se stesso; ricordatevelo. Però non prestatevi alle lusinghe del maligno, non cercate di dare a lui la possibilità di trainarvi in situazioni pericolose e poi farvi capitolare. Siete tutti bambini, ma non è stato detto che solo quando sarete bambini il Regno dei Cieli sarà vostro? E allora, mi raccomando; discutete, parlate, comunicate, vagliate affinchè il maligno non possa far presa su di voi perché basta che uno rompe il cerchio dell’ amore che vi lega perché succeda il finimondo. Non vi prestate al suo gioco, mi raccomando, vi raccomando ragazzi, ve lo chiedo con tutto l’ amore che nutro per voi e con questo stesso amore vi bacio tenerissimamente a nome di Miguela, di Eli e di mamma. Vi stringo nel mio cuore con tutta la tenerezza che nutro per voi e per coloro che avete avuto in custodia perché i figli non vi appartengono anche se sono stati generati da voi. Ma sono loro che debbono crescere e voi avete il compito regale di custodirli. Vi raccomando, abbiate cura anche di loro, soprattutto di loro.
Vi bacio nel cuore con tanta tenerezza ancora. Ciao a presto.

                                                                                                  Eugenio
                                                                                                 ( Novembre 1988 )


Il calice a cui si riferisce Eugenio è quello della foto ed è custodito in buone mani.
Tale calice mi
è servito per raffigurarlo nel dipinto " NUOVI CIELI E NUOVA TERRA " con la sola aggiunta dei simbolòi dell' Atomo di Idrogeno, l' atomo della Luce Creante che ha come significato anche: prima venuta di Gesù Cristo, la croce, morte e resurrezione di Gesù Cristo e seconda venuta di Gesù Cristo e dei simboli dell' Alfa e dell' Omega: Io sono il primo e l' ultimo, il principio e la fine ( vedi Apocalisse di Giovanni )